Novita e curiosita dal mercato cinese - H2Obrain http://www.h2obrain.it/it/news Fri, 23 Feb 2018 22:30:53 +0100 Joomla! - Open Source Content Management it-it E in Cina studiano il Prosecco http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/22-news-dalla-cina/curiosita/816-e-in-cina-studiano-il-prosecco http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/22-news-dalla-cina/curiosita/816-e-in-cina-studiano-il-prosecco

prosecco cina

Accordo con la Shanghai Trade School per insegnare origine, tecniche di degustazioni e abbinamenti delle bollicine venete con i cibi cinesi

E’ stato siglato un accordo, unico in Italia, con cui il Prosecco Doc diviene ufficialmente materia di studio per gli studenti della Shanghai Trade School in Cina. Un modulo di 14 ore inserito nel programma scolastico di migliaia di giovani iscritti che vogliono diventare professionisti della ristorazione e dell’ hôtellerie. Il modulo comprende lezioni relative a territorio di origine, metodi di produzione, tecniche di degustazione e studio degli abbinamenti del Prosecco Doc con i piatti della cucina cinese

 

«La Cina è un mercato che presenta grandi potenzialità ancora inespresse – dichiara Kar Mein Lim , sommelier tra le più note e stimante in Cina – c’è bisogno di formare nuove figure professionali legate al mondo del vino, perché la richiesta di personale qualificato è in forte crescita nel nostro paese. E non è vero che i cinesi amano solo il vino rosso, è che lo conoscono di più grazie alle campagne francesi. Personalmente amo la freschezza del Prosecco al punto che lo berrei a colazione, pranzo e cena».

Solo l’1% dell’export complessivo, pari nel 2014 a 200 milioni di bottiglie di Prosecco Doc, prende il volo per la Cina. Questa cifra però, quindi 2 milioni di bottiglie circa, è significativa se comparata alle più note bollicine d’oltralpe delle quali, pur considerata l’importante storia e la lunga tradizione commerciale col Celeste Impero, se ne importano in Cina meno della metà (fonte Global Trade Atlas). «Far conoscere il nostro Paese attraverso un vino. Far apprezzare un vino attraverso il territorio che lo esprime. Questo è il lavoro che stiamo facendo come Consorzio – afferma il presidente Stefano Zanette - La nostra Denominazione che comprende 9 meravigliose province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, è un territorio incredibilmente ricco di paesaggi incantevoli, di tesori d’arte e cultura e di manifestazioni dell’ingegno umano di inestimabile valore. Deve passare il messaggio che il termine Prosecco designa un territorio, un’area geografica e non un vitigno. In Cina come nel resto del mondo».

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Curiosità Tue, 18 Aug 2015 08:31:13 +0200
Vino italiano locomotiva dell'Italia all'Estero. http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/815-vino-italiano-locomotiva-italia-estero http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/815-vino-italiano-locomotiva-italia-estero

Il sistema del vino italiano può e deve essere sempre più un volano per lo sviluppo del territorio è quanto ha dichiarato il vicepresidente di Unione Italiana Vini, questo è auspicabile in un momento dove molte sono le opportunità da sfruttare.

Già nel 2014 il vino italiano ha registrato un rialzo di vendite all'estero dell'1,4% rispetto al 2013 per un totale di 5,1 miliardi di euro e 20,5 milioni di ettolitri esportati, e si colloca come prima voce nell'export del settore agroalimentare. In generale si è riscontrato un aumento delle vendite di vini a DOP e IGP a discapito dei vini senza denominazione di orgine.

 

Il 2015 inizia con un segnale positivo: il trend degli scambi commmerciali con l'estero è in crescita rispetto a Febbraio 2014 del 3%. In particolare si è registrata per il primo trimestre 2015 una decisa ripresa per le importazioni della Cina trascinate dai vini confezionati (80% dei volumi e 93% del valore). Sicuramente le esportazioni hanno tratto beneficio dal deprezzamento dell'Euro rispetto le altre valute, con un conseguente miglioramento delle performance nei mercati extra ue.

Inoltre il sistema vitivinicolo ha a disposizione un importante strumento per potenziare la propria presenza nei mercati extra UE attraverso l'OCM Vino. Proprio in questi giorni, il 14 Maggio 2015, è stato pubblicato dal MIPAAF l'invito alla presentazione di progetti per la misura OCM Vino Promozione sui mercati dei Paesi Terzi Camagna 2015/2016.

L'OCM dà la possibilità alle aziende vitivinicole di accedere a finanziamenti a fondo perduto provenienti dalla comunità europea per creare e sviluppare progetti di investimento in maniera coerente e organizzata. Per ulteriori informazioni clicca qui

(dati fonte ISMEA)

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Area Statistiche Thu, 21 May 2015 13:23:08 +0200
Infografica sulle tendenze digital, social e mobile in Cina nel 2015 http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/814-infografica-sulle-tendenze-digital-social-e-mobile-in-cina-nel-2015 http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/814-infografica-sulle-tendenze-digital-social-e-mobile-in-cina-nel-2015

In questo post, vorrei condividere alcuni nuovi dati dal rapporto WeAreSocial sulla situazione e le tendenze digitale, sociale e mobile in Cina.

In generale, tutti i segnali indicano che la popolazione online in Cina continuerà a crescere in dimensioni e ricercatezza per tutto il 2015. La tecnologia mobile sta diventando il principale modo di andare online e piattaforme come wechat, definiscono come le persone comunicano e si connettono tra di loro così come con le imprese.

Come la slide che segue, la tecnologia mobile ha la più rapida crescita nel settore dell'economia on line:

Digital 001

 

Circa metà della popolazione cinese è connessa a Internet ed è ancora indietro rispetto alla maggior parte dei paesi occidentali. Ciò significa che ci sarà ancora molta crescita nel prossimo futuro. Ci sono oltre 600 milioni di account attivi dei social media e oltre 500 milioni di account gestiti da mobile, parte dei quali sono riconducibili a Wechat.

Digital 002

 

Nella slide seguente è mostrato che il 37% della popolazione è acquista regolarmente prodotti on-line e il 25% lo fa attraverso dispositivi mobili. La maggior parte del commercio online va a Taobao con l'e-commerce JD secondo più grande.

Digital 003

 

E' chiaro che gli utenti che accedono a Internet attraverso mobile rappresentano un segmento molto importante che non può più essere ignorato dal marketing. Il Mobile marketing è sulla buona strada per diventare una delle componenti centrali di una buona strategia di marketing on-line praticamente per ogni brand e ogni settore merceologico. Di seguito sono riportati alcuni numeri per illustrare la tendenza:

Digital 004

 

Il social media è già diventato parte integrante della società cinese, ecco la ripartizione per tipologia di canali:

Digital 005

 

Infine, i numeri sul tempo trascorso on-line: PC o tablet conducono ancora nella categoria dei dispositivi con quasi 4 ore al giorno, seguiti dal mobile con 3 ore e 35 minuti:

Digital 006

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Area Statistiche Thu, 30 Apr 2015 14:25:03 +0200
Le Migliori Strategie per la vendita on-line in Cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/812-le-migliori-strategie-per-la-vendita-on-line-in-cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/812-le-migliori-strategie-per-la-vendita-on-line-in-cina

Come fare a vendere i vostri prodotti online direttamente ai consumatori cinesi?
Creare il proprio negozio online o inserirsi in e-commerce esistenti nell'ecosistema cinese?
In questo post, cercherò di far luce sulle scelte disponibili.

Prima di tutto, alcune statistiche sullo stato dell'e-commerce in Cina. L'anno scorso, la Cina è diventata la più grande economia del mondo e-commerce per un valore di oltre 300 milioni di dollari, superando gli Stati Uniti fermi a 262 miliardi. Entro il 2017, si stima che raddoppieranno le dimensioni attuali, raggiungendo 620 miliardi. Anche se la crescita delle vendite online in Cina sta rallentando, nel 2015 si dovrebbe rimanere intorno al 30% in più rispetto al 2014, mentre nel 2014 c'è stata una crescita di oltre il 40% rispetto all'anno precedente.

Nel 2014, 300 milioni di cinesi hanno acquistato online rappresentando circa la metà della base di utenti internet dell'intera Cina. Quando confrontiamo questa cifra con gli Stati Uniti, dove l'88% degli utenti Internet acquista online, è evidente il motivo per cui la Cina ha ancora un sacco di spazio per crescere in termini assoluti. Inutile dire, che quanto prima si entra in questo vasto mercato, meglio sarà.

In generale, ci sono due scelte di vendita on-line: l'apertura di un negozio virtuale in uno dei grandi centri commerciali on-line, o creare il proprio negozio Internet come un'estensione del sito web principale o come un sito autonomo.

 

Inserirsi nell'attuale ecosistema e-commerce cinese

Il sito e-commerce C2C più grande in Cina è Taobao.com che è equivalente a Ebay. Anche se è un intero universo a sé, vendere su Taobao è più adatto per piccoli dettaglianti o individui. Si tratta di uno spazio molto competitivo ed è noto per falsi e oggetti pirata. Se il vostro obiettivo è la costruzione di un'immagine di fiducia sul proprio brand, si dovrebbe stare lontano da Taobao.

Per fortuna, c'è un'alternativa dallo stesso gruppo Alibaba che possiede Taobao, chiamato Tmall. La società va a garantire che i prodotti venduti su Tmall sono genuini e autentici. I venditori su quel sito devono rispettare rigide procedure che sono ancora più difficili per le società estere.

Mentre Tmall detiene circa il 50% del mercato B2C e-commerce in Cina, Jingdong Mall (JD.com) è il secondo per dimensioni con una quota di mercato di circa il 22% a partire dal 2013. L'idea è simile a Tmall - Jingdong Mall è per soli prodotti di marca e sarete tenuti a dimostrare che siete proprietari del marchio o autorizzati a venderlo.
Ci sono solo un paio di questi "centri commerciali on-line" in Cina: Suning che si concentra principalmente su elettronica e Amazon.cn - versione cinese di Amazon.com.

I pro di lavorare con il sito e-commerce esistente possono essere riassunti come segue:

  • Il traffico che passa attraverso questi siti è enorme ed è garantito che parte di esso verrà acquisito;
  • L'installazione non è molto complessa, anche se potrebbe essere un po 'difficile per società non cinesi. Se tutto viene fatto bene, il vostro negozio può essere installato e funzionante entro 2-3 settimane;
  • È inoltre possibile usufruire di programmi di marketing all'interno della piattaforma, anche se diviene un costo extra;

Naturalmente, ci sono anche alcuni svantaggi:

  • non è a buon mercato. Ci sono costi di installazione, di gestione e di deposito, nel caso in cui si operasse in violazione dei termini del contratto (con la vendita di prodotti contraffatti, per esempio).
  • La concorrenza feroce degli altri venditori, molto simile a quello che si ha in un centro commerciale tradizionale, ma con molti più annunci pubblicitari e offerte;
  • Possibilità limitata di differenziazione non potendo esprimere il vostro stile unico di brand experience;

Costruirsi un proprio negozio online

Se si dispone di competenze tecniche per configurare il proprio negozio online in maniera funzionale, questo potrebbe essere un percorso alternativo per il vostro potenziale cliente cinese. Gli ovvi vantaggi di questo approccio sono:

  • Hai il pieno controllo del negozio in quanto non vi è alcuna necessità di rispettare le politiche di nessuno;
  • Il negozio è in grado di fornire un'esperienza di marca unica per l'acquirente che potrebbe non essere disponibile in Tmall o JD.com;
  • Non ci sono commissioni sulle vostre vendite a terze parti e neppure costi di manutenzione;

Svantaggi nel costruire il proprio negozio potrebbero essere i seguenti:

  • Non beneficiare del traffico dei popolari e-commerce esistenti e l'acquisizione di visitatori attraverso campagne di marketing può diventare più costoso che pagare programmi di marketing in Tmall o JD.com;
  • Costruire la fiducia dei tuoi clienti richiede tempo. Negli e-commerce esistenti come Tmall, il livello di fiducia è alto - i clienti sanno cosa aspettarsi, hanno abbastanza familiarità con il suo funzionamento e sono abbastanza sicuri che otterranno cio che pagano (e se non dovessero, possono far ricorso). I vostri clienti devono essere altrettanto sicuri che non saranno derubati;
  • Le sfide tecniche possono essere notevoli: si deve avere il giusto sistema di pagamento come Alipay, Tenpay o Baidu wallet setup; prendersi cura di tutte le sfide tecniche legate al traffico e transazioni; creare un supporto live tramite chat; gestire le scorte; organizzare efficenti sistemi di consegna, solo per citarne alcuni.

Come la maggior parte degli esempi mostrano, considerando il budget di marketing a disposizione, la strategia migliore è la combinazione di entrambi gli approcci. Esser presenti su TMall o JD store per costruire il riconoscimento del marchio e attrarre nuovi clienti e avere il proprio negozio online per una brand experience più coinvolgente destinata a clienti esistenti e seguaci fidelizzati del marchio.

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Generali Mon, 20 Apr 2015 11:03:38 +0200
Vini italiani in Cina: le premesse necessarie per entrare nel promettente mercato asiatico http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/810-vini-italiani-in-cina-le-premesse-necessarie-per-entrare-nel-promettente-mercato-asiatico http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/810-vini-italiani-in-cina-le-premesse-necessarie-per-entrare-nel-promettente-mercato-asiatico

La Cina rappresenta un mercato enorme in rapida crescita economica e con una notevole forza trascinante nel dettare gusti e mode. Una promessa per chi cerca di ottimizzare il commercio dei propri prodotti come ad esempio il vino.

Due sono le motivazioni principali per cui è opportuno guardare verso Oriente: perché la Cina è il quinto mercato al mondo per quantità di vino consumata e, in secondo luogo e perché i principali acquirenti dei produttori vinicoli italiani sono i Paesi europei che risentono di più della crisi economica e tendono a spendere meno. Secondo recenti statistiche in Cina il settore dei vini importati è dominato dai produttori francesi, mentre l’Italia, negli ultimi dieci anni, ha visto ridursi la propria quota di mercato dal 14,2% del 2001 al 6,5% del 2011.

I consumatori cinesi di vino sono localizzati principalmente nelle grandi città ed appartengono ad un ceto medio-alto. Ne bevono in quantità moderata, perché il prodotto funge quasi esclusivamente da status symbol, e il vino italiano si trova ancora in una posizione marginale. La difficoltà di penetrazione sembra provocata da  motivazioni: culturali, linguistiche e legislative.

È indispensabile la presenza sul territorio: per cui le piccole e medie imprese vitivinicole italiane dovrebbero interagire con la ristorazione e la distribuzione locale, fornendo chiarimenti e informazioni. Laddove possibile, si potrebbe creare un binomio tra vino italiano e cibo cinese considerando la differenza culturale.

I cinesi sono molto legati alle tradizioni e alla storia familiare per cui è una buona idea evidenziare l’elemento della tradizione. Un elemento a valorizzare è quello del vino di lusso italiano come  frutto di centinaia di anni di esperienza. Nel commercializzare il prodotto, è importante conoscere la cultura asiatica, focalizzando l’attenzione su un  elemento trasversale e molto sentito dai cinesi come quello dell’appartenenza ad uno dei dodici segni zodiacali (il cosiddetto Shu 属). Proporre iniziative commerciali calibrate sull’adesione a un dato segno o a un insieme di segni, sarebbe un altro metodo per attirare l’interesse.

Un difficoltà da considerare è  quella linguistica. Non si può pensare a una mera traduzione dei contenuti, è necessario ragionare in termini di mediazione linguistico – culturale, a partire dal brand. Il cinese è una lingua di simboli, non si fonda su un alfabeto. Per traslitterare un marchio si prendono a prestito dei caratteri che portano con sé un concetto. Per esempio Coca-Cola ha tradotto il proprio nome commerciale nel seguente modo: kekou kele, che significa: “permettere alla bocca di rallegrarsi”. Bisogna quindi saper tradurre il marchio dell’azienda in cinese con dei caratteri semplici, che non creino confusione e portino un significato positivo possibilmente in sintonia con il prodotto.

LaCina è un paese molto tecnologico, potremmo definirlo “tecno-tossico”, per cui inserire un elemento innovativo, anche in un prodotto tradizionale, può essere un punto a favore nella strategia commerciale (un’idea potrebbe essere introdurre un chip NFC nell’etichetta, contenente un “certificato di italianità” del prodotto, per dimostrare che non si sta comprando una delle tantissime imitazioni).

Infine bisogna sempre essere pronti a tutelare  il marchio. In  Cina l’imitazione e la concorrenza sleale sono all’ordine del giorno. Il fenomeno si può combattere sia con un approccio innovativo e tecnologico sul prodotto, sia attraverso un comportamento aggressivo dal punto di vista legale (molte aziende italiane si sono viste tutelate con successo dai Tribunali cinesi, ad esempio Ferrero o Juventus).

 

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Generali Fri, 10 Apr 2015 08:14:16 +0200
Cina: espansione delle zone di libero scambio http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/809-cina-espansione-delle-zone-di-libero-scambio http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/809-cina-espansione-delle-zone-di-libero-scambio

È stato approvato giorni fa il programma generale sulle zone di libero scambio di Guangdong, Fujian e Tianjin, e quello sulla riforma della zona di libero scambio di Shanghai è stato ulteriormente approfondito, il che significa che la costruzione delle zone di libero scambio cinesi sta entrando in un nuovo periodo di networking, che promuove anche il progresso stabile del nuovo turno di apertura ad alto livello e una riforma su scala più ampia. Secondo gli analisi, questi cambiamenti forniranno una nuova forza motrice alla riforma e lo sviluppo economico cinese nella nuova normalità.

L'approvazione delle zone di libero scambio di Guangdong, Fujian e Tianjin porterà una serie di innovazioni sistematiche che miglioreranno la vita del popolo cinese. Ad esempio, Amazon ha già dichiarato che ha pianificato di stabilire la sede generale di commercio internazionale nella zona di libero scambio di Shanghai, e i prodotti statunitensi saranno spediti direttamente in Cina. Inoltre, i prodotti importati, soprattutto le macchine, saranno meno costose. Quanto al settore turistico, anche le agenzie di viaggio estere entreranno nelle zone di libero scambio, portando più scelte sul turismo all'estero. Le attività degli imprenditori privati e l'amministrazione delle finanze all'estero saranno più convenienti. I prodotti culturali e artistici globali, e i videogiochi, saranno più vicini ai cinesi. Anche il settore medico potrebbe trarre benefici dai servizi interessati più avanzati del mondo.

 

Inoltre, l'espansione delle zone di libero scambio cinesi è anche considerata una parte importante della riforma economica cinese nella nuova normalità. Le quattro zone hanno i propri vantaggi per l'attuazione di diverse strategie nazionali come "una cintura e una via" e lo sviluppo coordinato di Beijing, Tianjin e Hebei; allo stesso tempo, svolgono un ruolo comune nello stabilimento del sistema economico aperto e la creazione di un ambiente legale per il commercio. Con la pubblicazione del programma generale sulle zone pilota di libero scambio di Guangdong, Tianjin e Fujian, queste tre zone saranno aperte ufficialmente e entreranno in competizione con quella di Shanghai.

Vale la pena di notare che nel 2015, le 4 zone di libero scambio useranno la stessa lista degli oggetti negativi, una lista proposta dalla Commissione statale per lo Sviluppo e la Riforma cinese (che limita i settori economici non aperti all'estero). Secondo gli analisti interessati, quest'adozione porterà più apertura e trasparenza.

Nonostante i commenti che dubitano che la riduzione di questo elenco avrà un impatto sui settori tradizionali cinesi, secondo gli esperti, un atteggiamento più aperto promuoverà lo sviluppo e l'espansione di questi settori cinesi nel mondo. In merito, il vice direttore della Commissione del commercio di Tianjin, Shan Zefeng, ha affermato:

"Solo se saremo competitivi, potremo creare una connessione globale, e competere e cooperare con gli altri. In questo caso, dobbiamo aprire più settori e attirare più investimenti internazionali. E più daremo loro convenienza, più intenderanno investire di più per la ricerca e lo sviluppo, per far arrivare in Cina più prodotti e tecnologie."

Secondo quanto appreso, queste 3 zone approvate sono del tipo ZLS (Zona di libero scambio), che indica una zona particolare in un paese o una regione in cui si può godere di tasse e la politiche preferenziali adottate autonomamente da una delle due parti dello scambio. Un altro tipo è chiamato ALS (Area di libero scambio), che indica un'area delimitata dall'accordo sul libero commercio firmato da più di due paesi secondo le regole della WTO。Oltre alla liberalizzazione commerciale, l'ALS copre anche i servizi commerciali, gli investimenti, gli appalti pubblici, la tutela della proprietà intellettuale, la standardizzazione, e altre promesse in vari settori. In merito, il vice presidente dell'Accademia della ricerca sulla cooperazione commerciale ed economica internazionale del Ministero del Commercio cinese, Li Guanghui, ha affermato che le nuove zone di libero scambio forniranno le esperienze per la futura costruzione dell'area di libero scambio asia-pacifica.

"Le ZLS forniranno le esperienze per l'espansione e l'apertura dell'ALS. Infatti, il nostro sistema basato su una lista di oggetti negativi, e il controllo durante e dopo gli scambi sono anche prove per il prossimo passo: lo stabilimento delle aree di libero scambio tra vari paesi. Dal punto di vista generale, l'esperimento della zona di libero scambio di Shanghai ha avuto successo, quindi alcuni metodi saranno copiati da queste tre nuove zone di libero scambio."

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Generali Mon, 30 Mar 2015 08:05:10 +0200
Motori di ricerca in Cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/808-motori-di-ricerca-in-cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/808-motori-di-ricerca-in-cina

Search Engine in China

Le aziende occidentali che cercano di ottenere una migliore visibilità in Cina nel vasto panorama internet si trovano rapidamente in un territorio sconosciuto. I servizi tradizionali di Google, Yahoo o Microsoft, che sembrano avere un dominio mondiale, sono ridotti al punto di irrilevanza in Cina dai concorrenti locali e da alcune decisioni del governo che talvolta ne vieta l'utilizzo. Il più grande motore di ricerca in Cina è Baidu con 360 Search che rapidamente sta guadagnando quote di mercato. Il terzo più grande servizio si chiama Sogou.

 

Ad agosto 2014, Baidu deteneva il 54% del mercato, 360 Search era quasi al 30% in crescita, con Sogou dopo i primi due con circa il 15% del mercato totale.

Per Baidu la quota di mercato complessiva è stata sorprendentemente stabile, rimanendo sostanzialmente invariata per tutta la prima metà del 2014. Tuttavia, alcuni dati indicano che i volumi di ricerca per i video, le immagini e l'uso di altri prodotti di ricerca Baidu sembrano ridursi.

360 Search continua a guadagnare popolarità ed è ampiamente previsto il raggiungimento del 35% della quota di mercato entro la metà del 2015. Offre anche i prezzi più bassi per i PPC rispetto a Baidu e vi è una percezione crescente che restituisce risultati di ricerca più accurati.

Sogou è un altro servizio che ha mostrato diversi gradi di crescita nell'ultimo anno e sembra occupare saldamente il 3 ° posto nel mercato.

In termini di esperienza utente, Google e Yahoo sono stati classificati da ultimo, e anche Baidu non è stato tra i massimi di gradimento. Secondo le rilevazioni di CNZZ.com, Sogou possiede la migliore esperienza utente. Tuttavia, grazie all'ampio ecosistema di prodotti e applicazioni correlate di Baidu, esso è ancora leader in base al punteggio complessivo.

E Google? La Cina è uno dei pochi paesi del mondo in cui la quota di mercato di Google, parlando di motore di ricerca, rimane insignificante. Anche se, l'azienda ha avuto una consistente presenza nel continente dal 2005, la sua quota di mercato è in costante diminuzione. Secondo gli ultimi dati, è stato di circa 1,3% ad inizio 2014, in calo di quasi il 2% rispetto al 2013 e del 12% rispetto il 2012. Il numero è sceso al minimo storico del 0,34% nel mese di agosto del 2014, molto probabilmente a causa di recente blocco dei servizi di Google in Cina nella prima metà del 2014.

Questi numeri significano semplicemente che non vi è alcuna utilità nell'ottimizzazione del vostro sito su Google se cercate visibilità in Cina o pagare per Google AdWords per raggiungere potenziali clienti qui. Baidu rimane ancora il player dominante e dovrebbe essere il primo motore di ricerca su cui concentrare la vostra strategia di marketing. Se 360 ​​Search continua a mantenere le buone prestazioni dimostrate fino ad ora, è probabile che arriverà ad occupare un ruolo più importante nel mercato e necessità anch'esso un'attenzione particolare. Il fatto che offra ancora migliori tassi di pay-per-click, combinati con i risultati di ricerca di alta precisione, rende questa piattaforma molto più attraente per i rivenditori focalizzati sulla Cina.

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Generali Fri, 20 Mar 2015 18:35:45 +0100
Bando OCM Vino Paesi Terzi 2015 / 2016 http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/27-bandi-di-finanziamento/internazionalizzazione/806-bando-ocm-vino-paesi-terzi-2015-2016 http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/27-bandi-di-finanziamento/internazionalizzazione/806-bando-ocm-vino-paesi-terzi-2015-2016

Il Bando OCM Vino Paesi Terzi 2015-2016 è un’opportunità ed uno strumento importante per le Aziende vitivinicole italiane che offre la possibilità di ottenere un contributo europeo pari al 50% a fondo perduto per il processo di internazionalizzazione e vendita sui mercati esteri emergenti, nonché tutte le attività di comunicazione e promozione che copriranno il periodo ottobre 2015 – ottobre 2016.

L’Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le Politiche Agricole e da ogni Regione o Provincia Autonoma. Secondo le tempistiche degli anni passati, il decreto quadro a livello nazionale uscirà a fine febbraio – primi di marzo, mentre i decreti regionali verranno emessi dalle singole regioni per fine maggio – primi di giugno. Il periodo di presentazione delle domande coprirà il mese di giugno ed a fine luglio usciranno le graduatorie circa le aziende rientranti a contributo per ogni regione.

 

Ecco, in breve, riassunte le tipologie di spese ed investimenti ammissibili a contributo:

TIPOLOGIA INVESTIMENTI AMMISSIBILI

  1. la promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente, da attuare a mezzo dei canali di informazione quali stampa e televisione;
  2. le missioni commerciali all’estero;
  3. la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni internazionali;
  4. campagne di informazione e promozione da attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei paesi terzi;
  5. altri strumenti di comunicazione (ad es. siti internet, opuscoli, degustazioni guidate, incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi coinvolti).

TIPOLOGIA DI SPESE AMMISSIBILI

  1. Spese in capo al Proponente: in linea generale, sono consentite, nel limite massimo del 4% dei costi effettivi, le spese strettamente connesse alla gestione del progetto.
  2. Monitoraggio dei risultati se effettuato da fornitori esterni per un limite massimo del 3% dei costi effettivi del progetto.
  3. Prodotto utilizzato nell’ambito degli eventi promozionali: il costo per l’acquisto del prodotto è eleggibile nella misura massima del 20% del valore dell’azione svolta.
  4. Realizzazione gadget, opuscoli tecnici e brochure, siti web dedicati. Sono eleggibili le seguenti categorie di spesa:
    - Creazione grafica e progettazione (ammesse, in caso di progetti pluriennali, solo il primo anno di presentazione del progetto, salvo eventuali differenti necessità da indicare dettagliatamente nel progetto)
    - Traduzione
    - Produzione
  5. Expertise, consulenza di marketing, pre-test di validazione di nuovi prodotti, focus group, panel. Il valore di tale azione non può eccedere il 20% del totale delle azioni.
  6. Incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi terzi da svolgersi anche presso le imprese partecipanti ai progetti;
    - Mezzi di trasporto dal Paese di origine ai luoghi di visita al costo effettivo
    - Pernottamento max 120 per pax/notte e pasti max 80,00€ per pax/giorno
    - Inviti a giornalisti e clienti.
  7. Partecipazione a manifestazioni, eventi istituzionali, fiere ed esposizioni di importanza internazionale:
    - Quota partecipazione
    - Costo inserzione cataloghi
    - Affitto e allestimento spazio espositivo
    - Hostess
    - Viaggi per personale aziendale (in classe economy)
    - Vitto e alloggio
    - Affitto materiale di supporto
    - Prodotto
    - Costi organizzativi di promozione dell’evento
    - Costi Spedizione materiale promo pubblicitario e prodotto
    - Partecipazione ad eventi di terzi
  8. Promozione sui punti di vendita della GDO e degli specializzati:
    - Pubblicità e pubblicità delle attività promozionali (inserimento comunicati, articoli…)
    - Prodotto
    - Testate di gondola
    - Referenziamento prodotti
    - Materiale promozionale di vendita,
    - Opuscoli, gadgets
    - Collarini illustrativi
    - Bottiglie, manifesti, espositori, borse, beccucci, portachiavi, …
    - Degustazioni In-store
    - Costi di promozione dell’evento
  9. Pubblicità e azioni di comunicazione:
    - Pubblicità su stampa (quotidiana, settimanale, professionisti,specializzata…)
    - Articoli pubbliredazionali
    - Inserimento nel catalogo di un distributore o importatore
    - Spot radio e TV
    - Azioni di “Product placement”
    - Annunci pubblicitari su internet
  10. Azioni di pubbliche relazioni: (Il valore di tale azione non può eccedere il 20% del totale delle azioni)
    - Comunicati stampa
    - Acquisto liste di indirizzi
    - Consulenza, fornitori di animazione per gli eventi: da realizzare attraverso la stipula di un contratto che specifichi attività e carico di lavoro
    - Costi organizzazione Incontri btb comprensivi di affitti sala e delle spese di ospitalità (viaggio, vitto e alloggio) per invitati
    - Viaggi, vitto, alloggio per Pr manager e/o “Brand ambassador” incaricato dal beneficiario
  11. Degustazioni guidate, wine tasting, gala dinner:
    - Campagna di informazione / pubblicità
    - Prodotto
    - Informazioni ai media: comunicati, opuscoli, brochure
    - Attrezzature da degustazione: calici, display, tovaglie etc
    - Catering o ristorazione
    - Affitto della sala o del sito
    - Hostess
    - Costi di promozione dell’evento


H2obrain, specializzata nella promozione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli in Asia, offre la possibilità, a coloro che avranno i requisiti strutturali e di prodotto, di redazione del bando e gestione del progetto di investimento cofinanziato nel paese target, mettendo a disposizione un export manager, che seguirà lo svolgimento del progetto e ne sarà il riferimento per la cantina.

A fronte del totale investimento, H2Obrain si impegna a cofinanziare il progetto con un contributo pari al 10% in acquisto e trasporto merce, presso la propria struttura di magazzino in Free Trade Zone in Shekou.
Questo primo carico merce verrà utilizzato per immettere i vini nel mercato attraverso la nostra rete di agenti, sotto forma di campionature e prime, piccole, forniture.
Questo contributo da parte nostra, tende a dimostrare ulteriormente quanto sia serio e concreto il nostro impegno e quanto sia condiviso l’obbiettivo di incrementare l’export verso i paesi dove svilupperemo il progetto. L’impegno della cantina sarà pari al 40% del totale investimento.

Perche lavorare con noi?

  • Unico referente per più attività
    Assistenza legale, marketing di prodotto, comunicazione, attvità commerciale. Quanti professionisti avresti dovuto interpellare?
    La nostra forza è riuscire a coordinare tutto all'interno, risparmiando tempo e controllando il progredire progressivo di ogni singolo settore.
  • Tutti gli strumenti di marketing necessari
    Per creare una comunicazione efficace serve che sia uguale per tutte le attività, in un'unica parola: COORDINATA.
  • Creatività e Sviluppo
    La creatività è immaginazione disciplinata da conoscenze tecniche dei più diversi settori: psicologia, marketing, linguistica, semiotica e stile. Ogni proposta comunicativa di valore è sempre la sintesi di tali competenze, perché senza regole, la fantasia rischia di sortire effetti imprevisti o diametralmente opposti a quelli auspicati.
  • La soddisfazione dei clienti
    Non è sufficiente avere clienti abbastanza soddisfati. Profitto e crescita derivano da quei clienti che sono deliziati dal vostro lavoro. A questi clienti fidelizzati non serve pubblicità e non necessitano stimoli: si rivolgono a voi e portano con loro un amico (W.Edwards Deming) NOI ci identifichiamo in questo!
  • Puntiamo sempre ai risultati
    Non vogliamo e non puntiamo a vendere servizi fini a se stessi. Vogliamo che essi siano strumento per raggiungere i risultati preposti. A noi piacciono i fatti, facendo di ogni nuovo progetto un risultato dimostrabile.

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Internazionalizzazione Wed, 11 Mar 2015 16:30:28 +0100
Top 5 strategie di marketing digitale in Cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/805-top-5-strategie-di-marketing-digitale-in-cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/805-top-5-strategie-di-marketing-digitale-in-cina

 

Il vostro obiettivo è la crescita e lo sviluppo delle vostre vendite in Cina? Il marketing digitale può aiutare a raggiungere questo obiettivo. Qui ci sono 5 strategie di marketing digitale da sapere come marketer in Cina

1. E' arrivata in Cina la Golden Age dei contenuti di alta qualità?

I contenuti di marketing devono influenzare i clienti cinesi. Perciò, fornire loro buona qualità, dinamiche e contenuti interessanti, integrare alcune immagini e video per rendere il contenuto più interessante. I cinesi spendono una media settimanale di 25 ore on-line. Un terzo di questo tempo è dedicato alla visione di video e immagini. Rendiamo unici i tuoi contenuti per essere apprezzati: narrazione avvincente e immagini ben progettate sono la chiave per il successo!

Lancôme, la marca di cosmetici francese ha creato un sito web cinese per il cinese con contenuti di qualità, che gli ha permesso di essere vicina ai propri clienti e di soddisfare le loro aspettative. Ecco uno dei loro video pubblicitari:

 

Questo video slowmotion è tutto orientato a coinvolgere il cliente cinese associando il marchio con simboli molto positivi. La rosa collega Lancome ad un simbolo di forza e tendenza.

In un primo momento lo spettatore non può capire il motivo per cui un video su una marca di cosmetici è composto da liquidi e fiori in slowmotion: coinvolgere il cliente dalla curiosità è un forte motivo per comprare qualcosa in Cina, soprattutto qualcosa di nuovo.

2. Go Baidu, Go Longtail!

Le parole chiave utilizzate devono essere selezionate con attenzione; è importante concentrarsi sui clienti che possono generare traffico di qualità.

E' di gran lunga preferibile parole chiave composte che generano una frase compiuta rispetto a delle parole chiave singole. Le singole Keywords non hanno un grande effetto sull'indicizzzione in cina ma l'unione di esse, formulando senso compiuto, genera fino al 80% del traffico.
Ad esempio, se si desidera creare un sito o una pagina che si riferisce ai prodotti cosmetici in Cina, va fatta una lista parole di tutto ciò che si avvicina ai cosmetici.
In questo modo, si generà gli abbinamenti che il pubblico solitamente interroga sul motore di ricerca. Queste parole possono essere "aziende che vendono cosmetici in Cina” or “Dove posso trovare cosmetici in Cina?"
Passiamo al turismo, un settore con forte bisogno di SEO in Cina: good ranking = good trust.

E 'il caso di Fahonzhijia (Maisons du monde gruppo), specializzato in viaggi personalizzatati in Francia per i turisti cinesi diretti all'estero. Hanno scelto la strategia keywords sopra spiegata e questa tecnica da loro un gran numero di traffico di qualità. Questa è la giusta via per raggiungere le prime posizione su Baidu. Da segnalare un interesse del consumatore molto basso per gli annunci a pagamento sponsorizzato.

3. SEO&SEM insieme!

Un sito web non può più occupare le prime pagine dei motori di ricerca senza tecniche di ottimizzazione di queste pagine web.
Il SEO consente di aumentare la pertinenza e la visibilità del vostro sito in base alle parole chiave, grazie al riferimento, una tecnica complessa, fatta da esperti che hanno una solida cultura cinese del motore di ricerca. Non lavorare con loro provando da soli, si rischia di commettere un errore. E' necessario utilizzare i servizi di esperti SEO in Cina per essere sicuro di quello che si fa.
Più i siti e le pagine web saranno classificati in cima alle SERP (pagine dei risultati dei motori di ricerca), più sarà rilevante per i consumatori cinesi che non esiteranno a fare clic sui tuoi link. Effettuando una ricerca su smartphone tramite Baidu (motore di ricerca cinese), la prima società è Samsung.

4. Capire i social media cinesi

I cinesi sono i più connessi al mondo.
Sono più di 600 milioni di navigatori del web e garantiscono un posto importante per i social network e Internet, i quali influenzano le loro decisioni di acquisto. Per questo è fondamentale concentrare i piani marketing sui media cinesi. È necessario creare un sito Web cinese per facilitare la comprensione e per suscitare l'interesse dei consumatori cinesi.

La tua presenza su WeChat o Weibo è fondamentale. Sappiate che i cinesi concedono più fiducia e credibilità ai commenti lasciati dai loro coetanei sul social network che i commenti lasciati sul sito ufficiale dell'azienda. Burberry, il famoso marchio di lusso ha un account su Weibo e WeChat per toccare più i consumatori cinesi. Dalla sua presenza sui social network, l'azienda stessa rileva  un aumento delle sue vendite. Allo stesso modo il marchio Puma ha deciso di essere sul mercato cinese e commercializza i propri prodotti tramite il sito web cinese Tmall.

puma tmall

5. Esser presenti su gli smartphones

La nuova tendenza in Cina è la M-Commerce. Questo mercato si sviluppa sempre di più ed è cresciuto costantemente. Approfitta di questa tendenza. Gli acquisti sul cellulare sono semplici, efficaci e pratico con un tempo di pagamento pari a 67 secondi circa. Il vostro sito deve essere in grado di essere accessibile sullo smartphone. Non dimenticare che ci sono più di 1 miliardo di utenti di smartphone in Cina. Se si dispone di una presenza su smartphone, essi posso da soli generare il 50% delle vostre vendite.

Inoltre, non trascurare l'influenza dei opinion leaders presenti sui social network. Essi svolgono un ruolo fondamentale, perché, si può facilmente aumentare il pubblico e il flusso di traffico sui vostri siti. Yoox, il negozio di abbigliamento in linea è presente su smartphone e permette ai suoi consumatori cinesi di effettuare direttamente l'acquisto.

Conclusioni

Ora si capisce quanto la Cina si basa su internet e quanto vantaggioso può diventare se si conosce il modo giusto per farlo. Una buona conoscenza del canale vi permetterà di guadagnare rapidamente visibilità e credibilità come un marchio. Una volta che tutti questi parametri sono ben capiti, si sarà in grado di entrare nel mercato cinese in modo più rapido ed efficiente utilizzando le 5 tecniche di cui sopra.

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Generali Sat, 07 Mar 2015 10:57:52 +0100
Firmato accordo con Alipay http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/803-firmato-accordo-con-alipay http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/19-news-dalla-cina/generali/803-firmato-accordo-con-alipay

Firmato accordo con Alipay per l'implementazione del progetto di cross-border online payment per l’Italia.  

Alipay è l’azienda dell’ecosistema di Alibaba che fornisce servizi di pagamento e deposito sia sui canali del gruppo che ad aziende terze.

Dal 2004, Alipay garantisce ad aziende e consumatori cinesi un sistema di pagamento sicuro online e da cellulare. Detiene il 49,2% di market share in Cina ed è il principale mezzo di pagamento scelto da venditori e acquirenti su piattaforme come Taobao e Tmall.com.

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Generali Tue, 10 Feb 2015 09:35:58 +0100
Nuovi trend per il lusso in Cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/802-nuovi-trend-per-il-lusso-in-cina http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/802-nuovi-trend-per-il-lusso-in-cina

La curva, in costante crescita, che rappresentava l’andamento del mercato del lusso in Cina è cambiata.

Secondo uno studio di Bain & Company, il trend di mercato nel 2014 è stato negativo: -1% rispetto all’anno precedente, con picchi nella vendita di abbigliamento maschile (-10%) e orologi di marca (-13%).

La causa della contrattura è da ricercare nell’evoluzione del mercato di riferimento. Il consumatore cinese è sempre più informato, valuta la qualità come più importante rispetto al brand e si dice più disposto a provare nuovi marchi.
Il trend è confermato dal 45% degli intervistati nello studio, che si propone di capire la tendenza nell' acquistare marchi emergenti nel lusso nei prossimi tre anni.

L’attenzione del consumatore cinese si sposta verso le esperienze e i viaggi di lusso, inclusi soggiorni spa e crociere.

Questo spaccato di mercato può dare preziosi spunti alle aziende del settore. In primis sarà necessario che queste ridefiniscano la domanda del consumatore cinese. In secondo luogo, le aziende potranno cogliere maggiori opportunità se si concentreranno più sull’esperienza e meno sulla vendita.

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Area Statistiche Sat, 31 Jan 2015 09:20:54 +0100
Gli investimenti cinesi all'estero cresceranno del 10% http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/800-gli-investimenti-cinesi-all-estero-cresceranno-del-10 http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/800-gli-investimenti-cinesi-all-estero-cresceranno-del-10

Investimenti cinesi estero

Gli investimenti cinesi all'estero cresceranno del 10% rispetto all'anno precedente sfiorando i 120 miliardi di Yuan (19,67 Miliardi di dollari) rispetto all'anno precedente, riporta Xinhua.

"La crescita del 10% rimarrà un target per i prossimi 5 anni", ha dichiarato l'Assistant Trade Minister Zhang Xiangchen, "A breve, il valore degli investimenti esteri cinesi supererà quello degli investimenti stranieri in Cina". La cina segue Stati Uniti e Giappone per valore di investimenti diretti esteri.

Gli investimenti cinesi all'estero si concentrano nel settore manifatturiero, trasporti e telecomunicazioni.

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Area Statistiche Tue, 13 Jan 2015 08:15:24 +0100
Come cambiano le rotte dell'export italiano http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/801-come-cambiano-le-rotte-dell-export-italiano http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/801-come-cambiano-le-rotte-dell-export-italiano

Quello che non uccide fortifica. E la manifattura italiana sta uscendo dalla crisi fortificata. Faticosamente, ma fortificata.Tra il 2007, data di inizio del “contagio” scatenato dal fallimento Lehman Brothers e trasmessosi dalla finanza all'economia reale, e il 2013 buona parte delle imprese italiane sono riuscite a riposizionarsi, trovando nuovi mercati, modificando le rotte dell'export.

Tra i mercati di sbocco il peso dell'Europa a 28 è sceso dal 61% al 53,5%; quello dei mercati extra europei è passato dal 39 al 46,5%. Inoltre, il gap rispetto ai picchi pre-crisi è stato ampiamento superato: oggi la manifattura italiana esporta oltre 25 miliardi in più rispetto a sette anni fa. Una crescita messa a segno in un periodo caratterizzato dal cambio euro/dollaro sfavorevole: quasi sempre sopra a 1,30, con picchi intorno a 1,50. Oggi, che il cambio è tornato sotto quota 1,20 per le imprese italiane migliorano le condizioni e si aprono nuove prospettive di esportazioni. La metamorfosi in atto non si fermerà: anche perché entro il 2017 la Cina è destinata ad assorbire, da sola, quasi la metà dei consumi mondiali. (fonte Sole 24Ore)

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News Sat, 10 Jan 2015 09:38:34 +0100
Vino italiano in Cina: geografia dei consumi http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/799-vino-italiano-in-cina-geografia-dei-consumi http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/21-news-dalla-cina/area-statistiche/799-vino-italiano-in-cina-geografia-dei-consumi

Vino Italiano in Cina

La geografia delle importazioni di vino in Cina nel 2013 vede come maggior destinazione la municipalità di Shanghai (33%), seguita dalla provincie di Guangdong (18%), Zhejiang (11%), Beijing (10%) e Fujian (9%).

Nello stesso anno, il 35% del vino italiano è stato importato dalla municipalità di Shanghai, mentre il 20% dalla provincia del Guangdong, l’8% sia dal Shandong che dalla municipalità di Beijing ed il 6% dalla provincia del Zhejiang (6%).

Negli ultimi tre anni, il prezzo medio di vendita del vino italiano è cresciuto, passando da 2,96 USD/l a 4,4USD/l nel 2013. Nel 2014, il prezzo medio tra gennaio e ottobre si è mantenuto attorno ai 4,09 USD/l.

Rispetto ai top seller, il vino italiano venduto nel 2013 si posiziona a metà tra i quattro maggiori esportatori di vino in Cina: i vini francesi (5,2 USD/l) e australiani (5,7 USD/l) da un lato e i vini cileni (2,0 USD/l) e spagnoli (2,5 USD/l) dall’altro.

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Area Statistiche Mon, 22 Dec 2014 08:11:28 +0100
Offensiva europea sugli investimenti: 2 000 potenziali progetti per un valore di 1 300 miliardi di euro http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/23-bandi-di-finanziamento/798-offensiva-europea-sugli-investimenti-2-000-potenziali-progetti-individuati-dalla-task-force-per-un-valore-di-1-300-miliardi-di-euro http://www.h2obrain.it/it/marketing-news/23-bandi-di-finanziamento/798-offensiva-europea-sugli-investimenti-2-000-potenziali-progetti-individuati-dalla-task-force-per-un-valore-di-1-300-miliardi-di-euro

La task force dell’UE per gli investimenti ha pubblicato oggi una relazione in cui rileva le considerevoli potenzialità d'investimento esistenti in Europa: sono individuati circa 2 000 progetti in tutta Europa, per un valore potenziale d'investimento attorno ai 1 300 miliardi di euro, di cui progetti per oltre 500 miliardi di euro potenzialmente realizzabili nel prossimo triennio. Al momento molti di questi progetti non si concretano a causa di ostacoli finanziari, regolamentari o di altra natura.

 

Vai direttamente al sito per saperne di più >>

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Bandi di Finanziamento Sat, 13 Dec 2014 10:13:58 +0100